Presentazione dei libri

Voci di Rita Tundo e Le Amorfografie di Giovanni Gullì

 

 

Sabato 29 ottobre 2011, a partire dalle ore 17.30 fino alle ore 20.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, in Piazza Italia, a Pescara, si terrà un doppio incontro culturale con la poetessa Rita Tundo e l’autore Giovanni Gullì.

Alle ore 17.30 si terrà la presentazione della silloge poetica “Voci” di Rita Tundo (Edizioni Tracce 2011).

Presenterà Ubaldo Giacomucci (Poeta e Critico Letterario).

Coordinerà Gabriella Bottino (Scrittrice). Alcune poesie,accompagnate dalle note musicali dell’arpa, saranno lette da Gino Tundo.

 

Dalla quarta di copertina:

L'Autrice dimostra una propria specificità nel campo della poesia contemporanea, con una scrittura in versi particolarmente suggestiva e ricca di sfumature. Si tratta di un testo fortemente evocativo (come suggerisce il titolo), organico e dall'espressività contenuta spesso in forme e ritmi tradizionali, pur all'interno di un progetto di ricerca poetica effettivamente moderno. Grazie anche a questa sensibilità l'Autrice definisce una poesia dal linguaggio vivo e palpitante, che si confronta con una forma scorrevole ma personale, essenziale e ben cadenzata.

 

Rita Tundo è nata a Potenza nel 1959. Ha studiato a Pescara dove si è diplomata in Arpa al Conservatorio di Musica "L. D'Annunzio" e successivamente si è laureata in Lingue e Letterature Straniere. Attualmente abita a Nereto (TE), dove lavora come docente di sostegno presso l'Istituto d'Istruzione Superiore "G. Peano - C. Rosa".

 

seguirà la presentazione dell’opera “Le amorfografie”, di Giovanni Gullì, (Edizioni Tracce, 2011). Interverrà Nicoletta Verì (Presidente V Commissione Consiliare Permanente Affari Sociali e Sanità Regione Abruzzo). Presenteranno Matteo Ricci (Avvocato) e Fausto Agresta (Psicoterapeuta). Coordinerà Ubaldo Giacomucci (Poeta e Critico Letterario)

 

Dalla prefazione di Giusy Cantò:

[...] In queste tavole la coscienza torna a farsi sentire forte ed impetuosa, si mette in contrasto con la parte terrena dell’uomo, lo contraddice e lo deride a volte, cerca di ricordargli i veri valori della vita, delle cose semplici, degli affetti più cari, cerca di staccarlo dall’interesse per i beni materiali frenando la sua folle corsa verso un consumismo che lo impoverisce sempre di più della sua personalità...


[...] Piccole fotografie oniriche capaci di far riflettere sulle sfaccettature umane e sociali. (Nino Germano - giornalista)

 

Tutte le storie sono composte da circa 10/14 tavole; in genere l’ultima è quella sulla riflessione della morale. Tecnica: disegno a mano libera, matita su foglio bianco - formato A4. Le storie sono state esposte al pubblico per la prima volta nel 2006 nel Castello Longobardo di Cepagatti (PE). L’ultima pubblicazione è del mese di aprile/maggio 2011 come allegato della rivista “Vario”.

 

Giovanni Gullì è nato a Messina, dove si è formato come disegnatore. Già giovane idealista, insieme con alcuni coetanei (Alfredo, Enzo e Marcello) ideò un fumetto i cui protagonisti Bruck e Licia, rappresentavano i “giusti” capaci di ricostruire dalle ceneri di una società ingiusta una nuova organizzazione sociale equa e priva di ingiustizie. Conclusi gli studi Universitari, si trasferisce in varie città (Milano, Roma, Firenze), approfondisce le proprie conoscenze sulla comunicazione umana dedicandosi come esperto della voce e della parola, anche all’insegnamento ad attori c/o scuole di teatro comunali e private. Di notevole interesse i suoi articoli scientifici sulle emozioni che cela la voce umana. Le “Amorfografie“, sua ultima creazione, esposte per la prima volta al pubblico in un mostra nell’Agosto 2006 nel Castello Longobardo di Cepagatti, sono delle tavole dialogiche in cui la voce della coscienza (gli occhi dell’altro mondo su questo mondo) parla attraverso un personaggio “Amorfo”, ossia privo di forma, col “Non saggio”. In tutte le storie i due protagonisti sono in contraddizione tra di loro come accade del resto all’interno dell’essere umano: la voce della coscienza è sempre in antitesi con la sua parte terrena e materialistica; l’uomo apre così un dialogo con se stesso. Questo lavoro è fortemente raccomandato a tutti i lettori che intendono mantenere viva una riflessione e che non vogliono lasciarsi opprimere e condizionare passivamente dalle regole della società.

 

 

 

 

 

 

Voci                                                                                                             Le amorfografie

Edizioni Tracce, 2011                                                                                   Edizioni Tracce, 2011

Poesia                                                                                                           Narrativa

pp. 56 - € 10,00                                                                                               pp. 64 - € 12,00

                                                                                                                                                                      

 

 

 

 

 

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